Venegono Superiore

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Incontro 13 aprile 2014

IL PROFUMO DI BETANIA

 

Canto iniziale: Il canto degli umili

La giornata sarà una lunga meditazione sul brano dell’unzione di Betania e dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme caratterizzata da un momento di silenzio personale oltre alla consueta condivisione.

(I bambini portano i lumini che ci serviranno durante il momento della memoria)

 

Salmo 24

Del Signore è la terra e quanto contiene,
l’universo e i suoi abitanti.
È lui che l’ha fondata sui mari,
e sui fiumi l’ha stabilita.

Chi salirà il monte del Signore,
chi starà nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non pronunzia menzogna,
chi non giura a danno del suo prossimo.

Egli otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.

Sollevate, porte, i vostri frontali,
alzatevi, porte antiche,
ed entri il re della gloria.
Chi è questo re della gloria?
il Signore forte e potente,
il Signore potente in battaglia.

Sollevate, porte, i vostri frontali,
alzatevi, porte antiche,
ed entri il re della gloria.
Chi è questo re della gloria?
Il Signore degli eserciti è il re della gloria.

Incontro 23 marzo 2014

LA CENA DEL SIGNORE È ESPRESSIONE DELLA COMUNITÀ

 

Canto iniziale: Tu sei

(I bambini portano il lievito, il sale, l’acqua e la farina che ci serviranno durante la giornata)

 

Salmo 33

Esultate, o giusti, nel Signore;
per gli uomini retti è bella la lode.

Lodate il Signore con la cetra,
con l’arpa a dieci corde a lui cantate.

Cantate al Signore un canto nuovo,
con arte suonate la cetra e acclamate,
perché retta è la parola del Signore
e fedele ogni sua opera.

Egli ama la giustizia e il diritto;
dell’amore del Signore è piena la terra.
Dalla parola del Signore furono fatti i cieli,
dal soffio della sua bocca ogni loro schiera.

Incontro 26 gennaio 2014

Preghiera del mattino

 

Canto: Dove due o tre

 

Durante il momento della memoria dell’incontro precedente leggiamo le nostre beatitudini e attacchiamo i biglietti sul cartellone.
Si intervalla con il canto: Beati voi poveri, perché vostro è il regno di Dio.

 

Isaia 57,11-21

Chi hai temuto?
Di chi hai avuto paura per farti infedele?
E di me non ti ricordi,
non ti curi?
Non sono io che uso pazienza da sempre?
Ma tu non hai timore di me.

Io divulgherò la tua giustizia
e le tue opere, che non ti gioveranno.
Alle tue grida ti salvino i tuoi idoli numerosi.
Tutti se li porterà via il vento, un soffio se li prenderà.
Chi invece confida in me possederà la terra,
erediterà il mio santo monte.

Si dirà: “Spianate, spianate, preparate la via,
rimuovete gli ostacoli sulla via del mio popolo”.
Poiché così parla l’Alto e l’Eccelso,
che ha una sede eterna e il cui nome è santo.
“In un luogo eccelso e santo io dimoro,
ma sono anche con gli oppressi e gli umiliati,
per ravvivare lo spirito degli umili
e rianimare il cuore degli oppressi.

Poiché io non voglio contendere sempre
né per sempre essere adirato;
altrimenti davanti a me verrebbe meno
lo spirito e il soffio vitale che ho creato.
Per l’iniquità della sua avarizia mi sono adirato,
l’ho percosso, mi sono nascosto e sdegnato;
eppure egli, voltandosi,
se n’è andato per le strade del suo cuore.

Ho visto le sue vie,
ma voglio sanarlo, guidarlo e offrirgli consolazioni.
E ai suoi afflitti
io pongo sulle labbra: “Pace,
pace ai lontani e ai vicini
– dice il Signore – e io li guarirò”.

I malvagi sono come un mare agitato,
che non può calmarsi
e le cui acque portano su melma e fango.
“Non c’è pace per i malvagi”, dice il mio Dio.

Incontro 8 dicembre 2013

PREGHIERA DI ACCOGLIENZA

 

Canto iniziale: Vienen con alegría

 

La visita di Maria ad Elisabetta (drammatizzazione)

 

Piccolo gesto di accoglienza

 

(I bambini escono)

Memoria

piccoli pensieri, riflessioni, intuizioni sul lavoro della scorsa volta…

 

Canto: Misericordias Domini

Cammino 2013-2014

Cammino di Lettura popolare della Bibbia 2013-2014

Un cammino dentro la storia.
Con l’aiuto della Bibbia, della preghiera,
del silenzio, del Comboni, del sostegno reciproco.

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Incontro 23 giugno 2013

GUARDARE LA REALTÀ
Giustizia, pace, integrità del creato



Canto iniziale:
Lo Spirito di Cristo

 

Isaia 61,1-9

Lo spirito del Signore Dio è su di me,
perché il Signore mi ha consacrato con l’unzione;
mi ha mandato a portare il lieto annuncio ai miseri,
a fasciare le piaghe dei cuori spezzati,

a proclamare la libertà degli schiavi,
la scarcerazione dei prigionieri,
a promulgare l’anno di grazia del Signore,
il giorno di vendetta del nostro Dio,

per consolare tutti gli afflitti,
per dare agli afflitti di Sion
una corona invece della cenere,
olio di letizia invece dell’abito da lutto,
veste di lode invece di uno spirito mesto.

Essi si chiameranno querce di giustizia,
piantagione del Signore, per manifestare la sua gloria.
Riedificheranno le rovine antiche,
ricostruiranno i vecchi ruderi,
restaureranno le città desolate,
i luoghi devastati dalle generazioni passate.

Ci saranno estranei a pascere le vostre greggi
e figli di stranieri saranno vostri contadini e vignaioli.
Voi sarete chiamati sacerdoti del Signore,
ministri del nostro Dio sarete detti.

Vi nutrirete delle ricchezze delle nazioni,
vi vanterete dei loro beni.
Invece della loro vergogna riceveranno il doppio,
invece dell’insulto avranno in sorte grida di gioia;
per questo erediteranno il doppio nella loro terra,
avranno una gioia eterna.

Perché io sono il Signore che amo il diritto
e odio la rapina e l’ingiustizia:
io darò loro fedelmente il salario,
concluderò con loro un’alleanza eterna.

Sarà famosa tra le genti la loro stirpe,
la loro discendenza in mezzo ai popoli.
Coloro che li vedranno riconosceranno
che essi sono la stirpe benedetta dal Signore.

Incontro 18 novembre 2012

Introduzione: prepariamo il presepe…

 

Canto: Forza Gesù

 

Preghiera
Benedetto sei tu Signore che sei venuto in mezzo a noi, hai riunito questa comunità attorno alla tua Parola. Rimani con noi oggi e sempre perché la nostra vita sia piena di gioia. Ascoltando la tua parola e imitando la tua vita, fa’ che non ci accontentiamo di essere felici da soli: insegnaci ad andare incontro agli altri e condividere la nostra vita.

(i bambini escono…)

Condivisione su Gv 9

Passando, vide un uomo cieco dalla nascita e i suoi discepoli lo interrogarono: “Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?”. Rispose Gesù: “Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è perché in lui siano manifestate le opere di Dio. Bisogna che noi compiamo le opere di colui che mi ha mandato finché è giorno; poi viene la notte, quando nessuno può agire. Finché io sono nel mondo, sono la luce del mondo”. Detto questo, sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco e gli disse: “Va’ a lavarti nella piscina di Sìloe” – che significa Inviato. Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva.
Allora i vicini e quelli che lo avevano visto prima, perché era un mendicante, dicevano: “Non è lui quello che stava seduto a chiedere l’elemosina?”. Alcuni dicevano: “È lui”; altri dicevano: “No, ma è uno che gli assomiglia”. Ed egli diceva: “Sono io!”. Allora gli domandarono: “In che modo ti sono stati aperti gli occhi?”. Egli rispose: “L’uomo che si chiama Gesù ha fatto del fango, mi ha spalmato gli occhi e mi ha detto: “Va’ a Sìloe e làvati!”. Io sono andato, mi sono lavato e ho acquistato la vista”. Gli dissero: “Dov’è costui?”. Rispose: “Non lo so”.