Iniziative e Campagne > 14 agosto 2018

Lettera aperta all’Unhcr

All’attenzione dell’Illustr.mo Rappresentante Regionale per i Paesi del Sud Europa dell’Unhcr Felipe Camargo

 

Le Commissioni territoriali hanno un’importanza fondamentale nel processo di riconoscimento del diritto di protezione internazionale.
Il loro moltiplicarsi, la necessità di reperire un gran numero di commissari con le più diverse preparazioni professionali e giuridiche, il ruolo di presidenza attribuito a funzionari prefettizi che mai avevano svolto compiti di tale genere, la grande quantità di istanze da analizzare, la molteplicità di storie e provenienze, hanno fatto di questo momento “amministrativo” un nodo cruciale ma estremamente fragile del sistema della protezione internazionale.
Proprio per la delicatezza del compito è prevista la presenza, tra i commissari territoriali, di un soggetto nominato dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati.
La circolare del Ministro dell’Interno del 4 luglio 2018, inviata alla Commissione nazionale per il diritto di asilo e ai Presidenti delle Commissioni territoriali, ci ha suscitato numerose preoccupazioni.

Bologna > 24 giugno 2018

Convivenza 16-17 giugno 2018

Sabato 16 e domenica 17 giugno ci siamo ritrovati presso l’Osservanza di Bologna per un momento di convivenza, per pregare insieme e riflettere su Missione dei Laici Missionari Comboniani: sfide, sogni, speranze, guidati da padre Giovanni Munari.
Sabato pomeriggio erano presenti per il gruppo di Bologna: Micaela, Emma, Chiara, Eileen, Agostino, Giuliana, Annalisa e Michele; per il gruppo di Padova: Fabrizio, Francesca, Dorella e Roberto.
Siamo partiti dal significato del termine missione e dalla Parola.
Padre Giovanni per cominciare ci ha ricordato che il Vangelo è uno solo per tutti: laici, preti, suore, ecc. Le Beatitudini sono un ideale di vita per tutti, non solo per i consacrati.
Il Battesimo ricevuto dà pieno diritto (e dovere) a ciascun laico di sentirsi parte integrante della Chiesa, di annunciare il Vangelo, di lavorare per la Chiesa; è un “diritto di cittadinanza” all’interno della Chiesa per tutti i battezzati. E se vogliamo costruire qualcosa lo dobbiamo fare sulla Parola, non sui documenti.