Coordinamento > 15 luglio 2019

Verbale incontro via Skype coordinamento LMC – 17 giugno 2019

Presenti: Emma Chiolini (LMC Bologna – rappresentante partenti – referente LMC per il Tavolo del Laicato), Fabrizio Sforza (LMC Bari – Équipe GIM Bari), Barbara Romano, (LMC Milano – referente LMC Italia per Commissione europea), Clara Pugnaloni (LMC Milano), Donatella De Giorgi (LMC Lecce – segreteria Coordinamento – referente LMC per la Commissione scuole e ragazzi), Maria Teresa Fiocco (LMC Lecce), Carlo Fiori (LMC Venegono – segreteria Coordinamento), Marco Piccione (LMC Venegono – rappresentante partenti – membro Comitato Centrale – referente LMC per la Commissione GPIC), Josè Speggiorin (LMC Padova), Fabio Scala (LMC Verona), Antonio Fazio (LMC Bologna), Tony Scardamaglia (LMC Palermo – referente LMC per il Tavolo del Laicato), padre Eliseo Tacchella (referente dei Missionari Comboniani per LMC Italia).

Assenti: Angelo Piraneo (LMC Agrigento), Barbara Mason (LMC Venegono), Francesca Dinapoli (LMC Bari) Fabrizio Bortolami (LMC Padova).

Con tutte le difficoltà di collegamento alle 21.30 è iniziato l’incontro del Coordinamento per discutere del seguente ordine del giorno:

1. Assemblea nazionale
2. Relazione convegno SUAM (Roma, 14-16 giugno)
3. Visita di Alberto de la Portilla in Italia
4. Notizie dalla Commissione europea (Barbara) e dal Comitato Centrale (Marco)
5. Marcia “Restiamo Umani”
6. Aspetti economici, confronto con Marco Piccione (Tesoriere LMC)
7. Volantino LMC Italia, confronto e ultime osservazioni
8. Creazione mailing list internazionale per sito
9. Partenza di Emma: quale coinvolgimento per noi?
10. Ipotesi concorso “Logo LMC internazionale”

Bari > 26 giugno 2019

Risonanze su iniziative nel territorio locale

Il giorno 2 maggio presso la Basilica di San Nicola di Bari l’Ufficio Migrantes dell’Arcidiocesi Bari-Bitonto ha animato la celebrazione eucaristica intitolata San Nicola il pellegrino, una messa per e con i migranti che si tiene in una delle giornate del novenario di preparazione alla ricorrenza del santo patrono della città.
Un momento bello di ecumenismo vero, reale, senza confini come termine invoca, perché ha messo in relazione “fedeli locali” con persone di diversa nazionalità e religione insediate nel territorio barese oppure ospiti del CARA di Bari Palese, resi partecipi del rito con l’ufficio delle letture e le preghiere dei fratelli proclamate e recitate in lingua inglese e italiana.
Una testimonianza che un’armonia tra le “differenze” è possibile se si creano occasioni d’incontro, ascolto e conoscenza dell’altro, sebbene faticoso.
In quest’ottica, il rito è stato preceduto da una breve spiegazione alle persone ospitate presso il CARA della storia e delle opere del santo – nonché della tradizione barese ad esso ruotante –, una storia di migrazione come la loro giacché, San Nicola, originario di Patara di Licia, in Turchia, ha svolto il suo ministero, prima sacerdotale poi vescovile, a Myra e ha fatto esperienza di prigionia ed esilio durante l’impero di Diocleziano. Una storia, anch’essa, che ha attraversato i mari e che nemmeno dopo la morte lo ha visto giacere fisso in un posto perché le sue ossa furono trafugate da 62 marinai baresi dalla Cattedrale di Myra per essere poi condotte, per nave, nella loro città di Bari.

Bari > 26 giugno 2019

Incontro 1 giugno 2019

Religiosi e laici, insieme nella stessa “famiglia carismatica”

Preghiera
(Invocazione allo Spirito Santo – don Tonino Bello)

Spirito di Dio, che agli inizi della creazione ti libravi sugli abissi dell’universo e trasformavi in sorriso di bellezza il grande sbadiglio delle cose, scendi ancora sulla terra e donale il brivido dei cominciamenti.
Questo mondo che invecchia, sfioralo con l’ala della tua gloria. Dissipa le sue rughe. Fascia le ferite che l’egoismo sfrenato degli uomini ha tracciato sulla sua pelle. Mitiga con l’olio della tenerezza le arsure della sua crosta. Restituiscigli il manto dell’antico splendore, che le nostre violenze gli hanno strappato, e riversa sulle sue carni inaridite anfore di profumi.
Permea tutte le cose, e possiedine il cuore. Facci percepire la tua dolente presenza nel gemito delle foreste divelte, nell’urlo dei mari inquinati, nel pianto dei torrenti inariditi, nella viscida desolazione delle spiagge di bitume. Restituiscici al gaudio dei primordi. Riversati senza misura su tutte le nostre afflizioni. Librati ancora sul nostro vecchio mondo in pericolo. E il deserto, finalmente, ridiventerà giardino, e nel giardino fiorirà l’albero della giustizia, e frutto della giustizia sarà la pace.
Spirito Santo, che riempivi di luce i profeti e accendevi parole di fuoco sulla loro bocca, torna a parlarci con accenti di speranza. Frantuma la corazza della nostra assuefazione all’esilio. Ridestaci nel cuore nostalgie di patrie perdute. Dissipa le nostre paure. Scuotici dall’omertà. Liberaci dalla tristezza di non saperci più indignare per i soprusi consumati sui poveri. E preservaci dalla tragedia di dover riconoscere che le prime officine della violenza e della ingiustizia sono ospitate dai nostri cuori.