Diario di bordo

Giorno 388

Ciao a tutti/e, come state? Spero tutto bene…
È stato un po’ strano questo Natale e inizio di anno 2018, vissuto al caldo della Repubblica Centrafricana, indossando le t-shirt dell’estate e mangiando merluzzo alla portoghese.

LA NOTTE DEI DESIDERI

Qui è NOTTE! Una NOTTE profonda che avvolge tutto! Una NOTTE che non è come tutte le altre NOTTI, perché è una NOTTE perenne! È NOTTE anche in pieno giorno! Noi viviamo in una NOTTE, viviamo in un presente infinito, viviamo come se non ci fosse un domani!
Le nostre scuole avrebbero bisogno di essere ristrutturate, perché i mattoni vengono letteralmente mangiati dalle termiti e, quando piove, si allagano; di NOTTE sono la casa dei pipistrelli che le rendono nauseanti.
I nostri ospedali mancano di medicinali, non c’è cibo per le persone ricoverate, chi ha bisogno di essere operato deve procurarsi il materiale e pagare tutto fino all’ultimo franco.

Bari > 11 marzo 2018

Incontro 4 marzo 2018

PREGHIERA

 

Introduzione

La Giornata di preghiera e digiuno in memoria dei missionari martiri in programma ogni anno il 24 marzo, giorno del martirio del vescovo salvadoregno Óscar Romero, è occasione per tutti i cristiani, non solo di ricordare quanti hanno perso la vita a causa del Vangelo ma soprattutto per comprendere sempre più che la Martyria, cioè la testimonianza, riguarda ognuno di noi. Una fede muta, che non annuncia e che non testimonia l’amore di Dio, è una fede sterile, incapace di generare vita.

 

Dal Vangelo secondo Giovanni (15,18-21)

Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma vi ho scelti io dal mondo, per questo il mondo vi odia. Ricordatevi della parola che io vi ho detto: “Un servo non è più grande del suo padrone”. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. Ma faranno a voi tutto questo a causa del mio nome, perché non conoscono colui che mi ha mandato.

Bari > 27 febbraio 2018

Incontro 4 febbraio 2018

LA CROCE

Dagli scritti di Comboni

[6337] Le opere di Dio devono sempre nascere appiè del Calvario. La Croce, le contraddizioni, gli ostacoli, il sacrificio sono il contrassegno ordinario della santità di un’opera; ed è per questa via seminata di triboli e spine, che le opere di Dio si sviluppano, prosperano, e raggiungono la loro perfezione e trionfo. Questa è l’amorosa e sapiente economia della Provvidenza divina, pienamente confermata dalla storia della Chiesa e di tutte le Missioni Apostoliche della terra, la quale dimostra a caratteri della più splendida verità, che mai fu piantata in verun regno ed in nessun luogo la vera religione di Gesù Cristo, senza i più duri sacrifizi, le più fiere contraddizioni, ed il martirio. E la ragione è evidentissima; perché tutte le Opere di Dio tendendo per loro natura a distruggere nel mondo il regno di satana, per sostituirvi il salutifero vessillo della Croce, il principe delle tenebre deve necessariamente commuoversi, dimenarsi, divincolarsi, e suscitare tutte le potenze d’abisso, e tutte le funeste passioni de’ suoi ausiliari del mondo, per combattere a sua volta il suo formidabile ed eterno nemico, cioè, Gesù Cristo Redentore del genere umano, affine di resistergli, combatterlo e conquiderlo.