Verbale incontro coordinamento LMC – Milano, 4-5 febbraio 2017

Presenti: Agrigento (Angelo); Bologna (Antonio e Micaela); Lecce (Donatella e Teresa); Milano (Barbara e Clara); Padova (Carla e sr. Carmela); Palermo (Danila e Tony); Venegono (Marco e Silvia); Verona (Fabio); p. Massimo Robol.

 

Ordine del giorno

  1. Famiglia comboniana/news dai gruppi
  2. Nomina rappresentante italiano per l’Europa
  3. Assemblea nazionale 2017
  4. Fondo comune LMC
  5. Comunicazione
  6. Formazione
  7. Report da Pesaro e dalle varie commissioni

 

1. Famiglia comboniana/news dai gruppi

Lettura del documento assemblea del Portogallo.

Tony: al di là di quello che si sta vivendo nelle varie realtà, a livello nazionale si sta portando avanti la novità di una collaborazione soprattutto per quanto riguarda la partecipazione dei laici nelle varie commissioni dei missionari comboniani (giustizia e pace, animazione missionaria e immigrazione). Oltre a questo, a livello formale c’è stato l’invito a partecipare al simposio di Limone e ad altre assemblee. Con le missionarie comboniane si è cercato di collaborare più volte ma senza progetti strutturati.

Donatella: a Lecce la collaborazione procede con alcune difficoltà legate anche all’età dei religiosi e dei laici. Si cerca di fare progetti comunitari soprattutto nell’ambito dell’animazione missionaria. I progetti si sviluppano in particolare con le scuole. I missionari comboniani di Lecce hanno appoggiato la nostra partecipazione all’incontro dell’animazione missionaria di Pesaro.

Teresa: l’età condiziona un po’ il tipo di attività che si fanno. Noi storici andiamo avanti nonostante tutto, ma le nuove proposte dei giovani faticano a trovare spazio. La relazione coi religiosi è unidirezionale: noi li aiutiamo nelle loro attività ma loro non fanno altrettanto nelle nostre, per attività nuove dobbiamo fare da soli. I laici del gruppo di Bari stiamo facendo un po’ di fatica a coinvolgerli.

Clara: con il nuovo superiore le cose sono cambiate, stiamo cercando di aprire un po’ il gruppo a nuove attività. La casa ci chiede di trovare dei volontari per stare vicino ai religiosi ammalati. Speriamo di riuscire a fare più attività di animazione.

Barbara: oltre a quanto ha detto Clara, i laici sostengono anche economicamente alcuni progetti nel sud del mondo dei quali veniamo a conoscenza tramite qualche missionario.

Fabio: a Verona ci incontriamo una volta ogni due mesi circa. Abbiamo iniziato un piccolo progetto in collaborazione con la casa madre delle suore comboniane in un progetto di accoglienza di 4 profughe. C’è un progetto legato anche alla gestione di un campo (di proprietà delle comboniane) che si pensa di destinare a delle borse lavoro per rifugiati. I nostri incontri si svolgono in alternanza dalle missionarie e dai missionari comboniani.

Carla: è un anno e mezzo che la comunità Malbes esiste e questo periodo è stato di discernimento. Purtroppo una famiglia ha deciso di uscire perché non si sentivano portati per questo tipo di esperienza. Vicino a noi, in una canonica, sono arrivati 6 richiedenti asilo e noi come comunità, insieme ad altri volontari, organizziamo delle attività. Io e suor Carmela, insieme a padre Celestino, incontriamo i giovani che finiscono il GIM o organizziamo incontri e percorsi su vari temi legati soprattutto alla nostra scelta di vita comunitaria e alla missione. Siamo in contatto anche con i Co.Co.La., che è un gruppo di laici comboniani “storici”. Con loro abbiamo organizzato una giornata di animazione e loro si incontrano una volta al mese con padre Celestino. Abbiamo contatti anche con un gruppo che fa Lettura popolare della Bibbia.

Angelo: ad Agrigento ci si incontra al centro missionario diocesano e ci si confronta con varie realtà missionarie del territorio. A livello comboniano non c’è una collaborazione anche se da parte nostra sentiamo l’esigenza di un accompagnamento. Ad Agrigento ci sono due suore comboniane ma nessun padre. Ne abbiamo parlato anche col superiore provinciale ma per ora non c’è stata una risposta. Ci siamo incontrati con gli amici di Palermo ma in modo saltuario.

Antonio: a Bologna c’è stato un avvicendamento tra Eileen e me nel coordinamento. Come gruppo ci siamo dati un’impronta di autonomia dai religiosi. Nel nostro cammino (un incontro al mese) prepariamo noi i nostri incontri. Coi missionari comboniani attualmente è difficile incontrarsi a causa dei loro impegni. Il Meloncello non esiste più, ora ci troviamo nella casa dei comboniani. A Bologna c’è un influsso positivo grazie all’arrivo del nuovo vescovo. Il centro missionario diocesano sta ripartendo e noi collaboriamo attivamente. Sta nascendo il Portico della Pace: insieme di associazioni interreligiose che collaborano sulla pace (festa del 2 giugno sulla repubblica che rifiuta la guerra, messa in stazione, ecc.). Con i comboniani festeggiamo insieme la giornata di san Daniele Comboni. Ora è ritornata Emma e stiamo capendo come offrire la sua esperienza alla comunità. Faremo una festa per i parenti dei comboniani. C’è, allo stato embrionale, l’idea di costituire una comunità. Un nostro limite è che siamo disseminati sul territorio e facciamo fatica a trovarci in modo più continuativo ed efficace. Dovrebbe arrivare un nuovo missionario comboniano. Cerchiamo di essere attivi anche sostenendo alcune campagne e in merito a questo ci piacerebbe essere maggiormente in rete con le altre realtà comboniane perché si rischia di portare avanti le stesse cose ma in modo isolato.

Micaela: noi ci sentiamo famiglia comboniana grazie alla presenza dei religiosi. Grazie al nuovo vescovo ci sentiamo anche famiglia comboniana che partecipa alle attività diocesane. Come famiglia comboniana facciamo incontri insieme a Firenze.

Silvia: continuiamo con il cammino spirituale (una volta al mese con la Lettura popolare della Bibbia). Per la parte più attiva vanno avanti le attività di Combinazione (Korocombo, BOA, incontri di animazione).

Marco: assieme alla comunità religiosa di Venegono anche quest’anno abbiamo fatto il Presepe occupandoci soprattutto della mostra post-presepe per adulti e bambini. Il tema è stato “Il cambiamento climatico”, stimolando i visitatori con lo strumento dell’impronta ecologica. Come gruppo seguiamo costantemente e sosteniamo Barbara che è in missione in Mozambico da giugno e Simone che invece partirà per la Repubblica Centrafricana a metà febbraio.

Danila: la relazione più forte è coi missionari comboniani, con le suore non c’è una collaborazione particolare. C’è la presenza di suor Valeria. Collaboriamo coi comboniani su diversi piani. Nell’ambito dell’immigrazione soprattutto tra padre Domenico, Alberto e Tony. A livello di animazione c’è una collaborazione in parrocchia nella formazione degli animatori. Io e padre Mario collaboravamo anche coi giovani; ora io sono uscita e dobbiamo trovare nuove persone e modalità per ripartire. Abbiamo vissuto in parrocchia anche i momenti di preghiera di Avvento. Alcuni momenti di convivialità (Epifania a casa dei comboniani). Padre Domenico ci segue anche nella nostra formazione con la Lettura popolare della Bibbia e in alcuni laboratori. C’è un contatto almeno telematico e spirituale con Agrigento.

P. Massimo: da parte nostra stiamo elaborando le linee guida della nostra attività in Italia sia dal punto di vista pratico che di senso. Nelle varie assemblee è stata sottolineata più volte l’importanza della collaborazione coi laici, auspicandoci una presenza sempre maggiore nelle nostre attività e anche nelle programmazioni. Per questo ci chiediamo come potreste essere presenti in termini di contributi attivi. Importante è stata la presenza e la collaborazione al segretariato della missione. Anche con le suore comboniane c’è volontà di collaborare.

Sr. Carmela: già nel Capitolo del 2014 abbiamo scritto di privilegiare il rapporto coi religiosi e coi laici condividendo il carisma. Poi dal punto di vista pratico dipende sempre dalle persone. Coi missionari comboniani vorremmo collaborare di più. Anche col GIM siamo poco coinvolte. Noi abbiamo un po’ di persone che girano intorno alle nostre case ma non gruppi veri e propri. Esiste l’associazione Conlecomboniane Onlus che ci aiuta un po’ coi progetti. Ci sono poi i volontari su Verona che partono per un’esperienza di missione di due o tre settimane che seguo io cercando poi di tenerli agganciati.

Tony: nel movimento europeo dei LMC è prevista la presenza di un padre e una suora. Noi non ci sentiamo vincolati ai padri ma auspichiamo una collaborazione con entrambi. Ci si potrebbe trovare tra una rappresentanza dei laici, una delle suore e una dei padri e pianificare linee di progettazione e di intenti comuni.

Sr. Carmela: potreste scrivere una lettera a suor Dorina Tadiello in cui chiedete una maggior collaborazione e un’ufficializzazione della volontà di partecipare e nominare una referente per i laici.

Donatella: e con le secolari? Potremmo scrivere una lettera anche a loro per chiedere una presenza e una collaborazione.

P. Massimo: abbiamo iniziato a collaborare con le secolari per il GIM e in alcuni campi.

 

2. Nomina rappresentante italiano per l’Europa

Marco spiega il tipo di impegno richiesto dal ruolo. Tony propone Marco. Viene eletto all’unanimità Marco Piccione di Venegono.

 

3. Assemblea nazionale 2017

Tony dice che l’Assemblea è prevista ogni 2 anni e, dato che l’ultima è stata nel 2015, dovremmo prevederne una nel 2017 con le ricchezze ma anche le difficoltà che questo comporta.

Carla: per me è sempre stato importante per ritrovarsi e rivedersi. Io la farei.

Barbara: per me è molto importante. Capisco sia un impegno grosso ma io la farei.

Teresa: anch’io sarei per il sì.

Angelo: è importante anche dal punto di vista formativo comune.

Micaela: anche per me bisogna farla.

Antonio: anch’io la farei magari con un’organizzazione più snella per trovarsi anche in maniera conviviale.

Teresa: l’Assemblea è uno dei pochi momenti comuni a livello nazionale e aiuta a sentirsi e a farsi riconoscere come famiglia.

Antonio: è importante sapere quello che fanno i vari gruppi e avere degli obiettivi comuni.

Silvia: sono per il sì.

Danila: anche per me è importante, aiuta a creare legami.

Marco: anch’io propongo di farla. Credo sia importante perché, oltre alla possibilità di stare insieme, può e secondo me deve avere un contenuto forte formativo. Suggerisco di invitare un relatore che ci dia dei contenuti su cui riflettere su un tema che decideremo insieme.

Si decide all’unanimità di fare l’Assemblea.

Si discute sul posto… si decide Venegono Superiore presso il castello dei comboniani. Come data si fissano i giorni dall’1 al 3 settembre 2017.

Come contenuti si propone di tenere la convivialità ma anche usare questo momento per una formazione comune.

 

4. Fondo comune LMC

Viene letto il report di Alberto de la Portilla. Si discute sulla partecipazione dell’Italia. Si decide all’unanimità di partecipare al fondo con un contributo di 500/1000 €. Ogni gruppo nazionale parteciperà con 50-100 € che verrà versato sul c/c di Combinazione che lo girerà al fondo del Comitato centrale. Si propone anche di costituire un fondo cassa italiano per le spese di spostamento dei vari gruppi in occasione dell’Assemblea, per i viaggi del rappresentante a livello europeo ma se ne discuterà durante l’Assemblea.

 

5. Comunicazione

Barbara di Milano fa il punto della situazione sull’esistente: le finalità della comunicazione nel nostro caso sono di far conoscere la nostra esperienza. Principalmente sono siti per la comunicazione esterna. Per farsi conoscere… ma ci interessa? Il primo sito è www.comboni.org poi c’è www.lmcomboni.org, www.laicicomboniani.it. Poi a livello comunicativo/divulgativo esistono i libri. Esistono poi diverse fondazioni e organizzazioni (es. Amani, Mondo Aperto) che hanno i loro canali comunicativi come le riviste. Alcuni progetti hanno poi dei volantini per la propaganda. Vengono poi fatte iniziative che aiutano a diffondere le proprie idee (come appoggiare la produzione di film). Ci sono poi i siti dei vari gruppi/associazioni (Lecce, Palermo, Venegono). Sarebbe importante avere uno strumento pratico di divulgazione a livello nazionale sull’esempio della Germania che ha un piccolo fascicolo. Come comunicazione interna c’è la newsletter nazionale. Da poco è nata Migranti News gestita da padre Domenico Guarino.

Donatella dice che andrebbero rivisti i vari siti perché non sono facilmente consultabili e sono molto parziali.

La proposta è di rivedere il sito nazionale. Se ne occuperanno Barbara, Claudio, Donatella e Tony.

 

6. Formazione

Pur lasciando l’autonomia ai vari gruppi, c’è l’esigenza di avere una formazione comune. Per questo proponiamo un questionario per la rilevazione dei bisogni formativi. Un primo incontro potrebbe essere l’Assemblea ma poi ci si potrebbe incontrare su Skype o portare avanti una formazione comune in altre forme. Tony invierà il questionario che verrà sottoposto ai vari gruppi con la richiesta di compilarlo entro Pasqua in modo da poter comprendere i bisogni emersi e decidere il tema formativo da sviluppare nel corso della prossima Assemblea.

 

7. Report da Pesaro e dalle varie commissioni

Donatella: c’è stata un’assemblea dell’animazione missionaria dei missionari comboniani a cui erano stati invitati i membri delle commissioni tematiche (giustizia e pace, animazione missionaria, immigrazione). Scopo dell’assemblea era la revisione della carta del segretariato della missione (l’ultima era del 2009) per definire le linee di lavoro. La carta verrà pronta a giugno e dovrebbe essere girata entro giugno al coordinamento.
Commissione per l’animazione missionaria: fa un po’ fatica a trovarsi, alcuni padri andranno via e quindi al momento ci sono: Donatella, padre Celestino Seabra, padre Venanzio Milani, padre Massimo Robol, padre Ottavio Raimondo. Visto che molte attività nuove vengono portate avanti dai laici, propongo di avere un piccolo gruppo a sostegno dell’animazione missionaria per condividere il materiale e avere una maggiore collaborazione con PM, Nigrizia e Museo africano di Verona.

P. Massimo: c’è una proposta a Marco di cambiare commissione e spostarsi nella commissione migrantes viste le competenze. Marco farà sapere al più presto cosa pensa di fare.

Antonio: da Bologna ci sarebbe Chiara disponibile a partecipare alla commissione giustizia e pace.

Commissione giustizia e pace: si legge il report di padre Fernando Zolli.

Commissione migrantes: si legge il report di Alberto Biondo.

Donatella: chiedo ai vari gruppi di condividere il materiale usato per la Lettura popolare della Bibbia. Dal 21 al 25 giugno, presso i comboniani di Cavallino, ci sarà un corso con Maria Soave Buscemi per chi vuole avviare un percorso di Lettura popolare della Bibbia.

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