Diario di bordo

Giorno 388

Ciao a tutti/e, come state? Spero tutto bene…
È stato un po’ strano questo Natale e inizio di anno 2018, vissuto al caldo della Repubblica Centrafricana, indossando le t-shirt dell’estate e mangiando merluzzo alla portoghese.

LA NOTTE DEI DESIDERI

Qui è NOTTE! Una NOTTE profonda che avvolge tutto! Una NOTTE che non è come tutte le altre NOTTI, perché è una NOTTE perenne! È NOTTE anche in pieno giorno! Noi viviamo in una NOTTE, viviamo in un presente infinito, viviamo come se non ci fosse un domani!
Le nostre scuole avrebbero bisogno di essere ristrutturate, perché i mattoni vengono letteralmente mangiati dalle termiti e, quando piove, si allagano; di NOTTE sono la casa dei pipistrelli che le rendono nauseanti.
I nostri ospedali mancano di medicinali, non c’è cibo per le persone ricoverate, chi ha bisogno di essere operato deve procurarsi il materiale e pagare tutto fino all’ultimo franco.
Le nostre strade hanno buche che sembrano crateri a causa dei grossi camion e della pioggia, la velocità media del percorso Bangui-Mongoumba è di 30 km/h e il viaggio dura 7-8 ore.
Avremmo bisogno di un ponte sul fiume Lobaye o di un nuovo battello, perché i grossi e pesanti camion delle multinazionali straniere che esportano il nostro legname della foresta lo hanno gravemente danneggiato.
Avremmo bisogno di dottori, pediatri, infermieri, maestri, insegnanti, professori universitari per prendersi cura e formare le nuove generazioni; invece arriveranno altri soldati!
Forse solo io non capisco come altri soldati possano farci uscire da questa NOTTE buia e profonda in cui viviamo!
Il nuovo anno ci ha portato in regalo una nuova base militare nella nostra diocesi di Mbaïki. È arrivato il bulldozer, ha spianato un enorme terreno, ha scavato rapidamente il fossato, elevato grandi muraglie di terra ed ecco… una bella, nuova, sicura base militare ONU per proteggerci da chi? La prefettura di Lobaye è l’unica zona tranquilla della Repubblica Centrafricana!
Forse solo io non capisco come più soldati, più armi, più mezzi blindati, più risorse per mantenerli, possano farci uscire da questa NOTTE oscura e paralizzante in cui viviamo! Con il rischio concreto che la NOTTE diventi ancora più NOTTE. Siamo come degli acrobati che camminano sul filo, rischiamo di cadere ancora nella paura, invece di trovare il coraggio per uscire da questa NOTTE che sembra essere eterna!
Non ci sono soldi per le scuole, per la sanità, per gli stipendi di maestri e professori, per gli ospedali, per riparare le strade. Eppure ci sono soldi per costruire una nuova base militare e per gli stipendi di altri 900 soldati.
Forse io non capisco!
Qualcuno ci ha chiesto quale DESIDERIO avremmo DESIDERATO per la NOTTE di Natale e per il nuovo anno 2018.
Un po’ di LUCE…
Il popolo che abitava nelle TENEBRE
vide una grande LUCE,
per quelli che abitavano in regione e ombra di morte
una LUCE è sorta (Mt 4,16).

Un saluto, un abbraccio, un bacio, una preghiera e un GRAZIE…

Simone

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