Dal Brasile
Si torna...
Cari amici,
sono ormai due anni che viviamo qui ad Açailândia nell'interior del Brasile. Interior in portoghese potrebbe essere tradotto in entroterra, ma in realtà qui è sinonimo di periferia: periferia rispetto alle cose che contano, che sono i grandi centri economici, politici e finanziari del Paese e anche rispetto alle grandi concentrazioni di persone nelle capitali. Periferia è quasi quel numero dopo la virgola che si può ignorare. Anzi è ignorato da chi vuole dipingere il Brasile in base al suo PIL e alle sue imprese simbolo del "capitalismo verde" (Vale e Petrobras in primo luogo)... senza parlare del carnevale, della coppa del mondo e delle olimpiadi... Ma in realtà questo numero pesa, e molto, per esempio sull'indice di sviluppo umano: il Brasile è la sesta economia mondiale, ma come indice di sviluppo è all'84° posto. In questo senso Açailândia è l'emblema di uno sviluppo inumano che ha sempre favorito la concentrazione di capitale e di terra. Il risultato è una città in cui l'educazione e la salute sono diritti accessori. È della scorsa settimana la notizia che una signora della nostra comunità (quasi una nonna adottiva per noi) è morta perché nessun medico l'ha visitata nell'ospedale pubblico. Donna Graziana tutte le volte che la incontravamo ci abbracciava con una forza inaspettata per una signora della sua età e con una tenerezza che non ci si aspetterebbe davanti alla vita dura che aveva vissuto. A dicembre si era sposata con l'uomo con il quale aveva vissuto da quarant'anni, non è mai tardi per realizzare i propri sogni. I suoi sorrisi sereni ti facevano capire che hai sempre cercato la felicità nel posto sbagliato...
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Dal gruppo di Lecce
Incontro 8 gennaio 2012
LA FAMIGLIA CRISTIANA CRESCE: COME?
Preghiera del mattino
Il risveglio di molti uomini d'oggi è segnato da ansie e preoccupazioni per la giornata che inizia, soprattutto per la tensione dei rapporti e il peso di tante situazioni di conflitto. Pochi, invece, sanno darsi il tempo e la calma per rimettersi di fronte a Dio, attingendo da Lui la forza delle scelte e la pace dello spirito.
Canto
Salmo 5
(attualizzazione di Sergio Carrarini)
Ascolta, Signore, questa preghiera
che ti rivolgo al risveglio
mentre spalanco le finestre
e mi preparo un caffè.
Tu non guardi alla forma, Signore,
Tu guardi, ascolti e capisci
questo martellare di pensieri
e questo mio cuore in affanno.
Tu conosci la realtà della vita.
Tu stesso hai provato e sofferto
la durezza di tanti rapporti
e l'impotenza a cambiare le cose.
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Incontro 11 dicembre 2011
L’OGGI DELLA FAMIGLIA CRISTIANA
Catechesi
La chiesa domestica cammina nel tempo (Ap 12-14)
La famiglia (dal messaggio finale del Sinodo per l’Africa - ottobre 2010)
42. La famiglia è il «santuario della vita» e cellula vitale della società e della Chiesa. È in essa che «si plasma il volto di un popolo, è qui che i suoi membri acquisiscono gli insegnamenti fondamentali. Essi imparano ad amare in quanto sono amati gratuitamente, imparano il rispetto di ogni altra persona in quanto sono rispettati, imparano a conoscere il volto di Dio in quanto ne ricevono la prima rivelazione da un padre e da una madre pieni di attenzione. Ogni volta che vengono a mancare queste esperienze fondanti, è l’insieme della società che soffre violenza e diventa, a sua volta, generatrice di molteplici violenze».
43. La famiglia è certo il luogo propizio per l’apprendimento e la pratica della cultura del perdono, della pace e della riconciliazione. «In una sana vita familiare si fa esperienza di alcune componenti fondamentali della pace: la giustizia e l’amore tra fratelli e sorelle, la funzione dell’autorità espressa dai genitori, il servizio amorevole ai membri più deboli perché piccoli o malati o anziani, l’aiuto vicendevole nelle necessità della vita, la disponibilità ad accogliere l’altro e, se necessario, a perdonarlo. Per questo la famiglia è la prima e insostituibile educatrice alla pace». In ragione della sua importanza capitale e delle minacce che pesano su questa istituzione – la distorsione della nozione di matrimonio come pure di famiglia, la svalutazione della maternità e la banalizzazione dell’aborto, la facilitazione del divorzio e il relativismo di una «nuova etica» –, la famiglia ha bisogno di essere protetta e difesa, per poter rendere alla società il servizio che essa si aspetta da lei, cioè quello di darle uomini e donne capaci di edificare un tessuto sociale di pace e di armonia.
46. Inoltre «la missione educativa della famiglia cristiana» è «un vero ministero, per mezzo del quale viene trasmesso e irradiato il Vangelo, al punto che la stessa vita di famiglia diventa itinerario di fede e in qualche modo iniziazione cristiana e scuola della sequela di Cristo».
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Incontro 13 novembre 2011 - catechesi
FAMIGLIA DI GESÙ E FAMIGLIA CRISTIANA
Lc 2: tra mistero, speranze, sorprese.
Mc 3,31-35: la vera famiglia.
Ottica di partenza: Dio entra nelle situazioni così come sono per renderle storie sacre e da realtà confuse o negative poterne fare un cammino di salvezza per sé e per tutti.
La famiglia di Gesù è singolare e unica, come ogni altra famiglia. Camminando nel quotidiano sorge da una esperienza umile e pia. Non si può capire questa famiglia senza uno sguardo alle sue radici. Parlare di “mistero” è d’obbligo: ma qual è la famiglia che non è avvolta dal mistero? L’origine di tutto è l’amore: quello di Dio che avvolge tutte le creature; quello di noi umani che ci accorgiamo di questo amore e ci lasciamo prendere completamente rispondendo al suo amore che passa attraverso il nostro.
La famiglia di Nazareth è una famiglia reale, non extraterrestre, né privilegiata. È una delle milioni di famiglie di questo mondo che fanno crescere la vita in mezzo alle numerose traversie. Comunque ogni famiglia è sempre dono per il mondo e per la comunità.
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Incontro 13 novembre 2011 - preghiera
FAMIGLIA DI GESÙ E FAMIGLIA CRISTIANA
Preghiera del mattino
Canto iniziale: Vieni Spirito
Tutti insieme:
Lodiamolo anche per la sua piccolezza, e debolezza e impotenza! Perché ama e piange come noi; e ci usa tenerezza come una madre; e ha compassione delle nostre infermità. Lodiamolo perché si rivela ai fanciulli e ai piccoli; perché elegge le creature più deboli, e dei forti e potenti non sa cosa farsene.
Lettore:
Tu ami ogni cosa e ai peccati
di nessuno guardi,
e nulla disprezzi
di queste tue creature.
La terra intera davanti a te
è come polvere sulla bilancia,
o una stilla di rugiada
caduta all'alba
dalla tua mano.
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Da Iniziative e Campagne
2° incontro tra laici di diversi Istituti missionari
INCONTRO LAICI MISSIONARI
Milano, 8 ottobre 2011
Presenti: Luisa e Maurizio Mazzoleni (Pime), Paolo Volta (Saveriani), Fabio Limonta e Raffaella Besana (Consolata), Samuele Gallazzi e Silvia Lombardi (Comboniani).
Ci incontriamo nuovamente per approfondire la conoscenza reciproca su tematiche specifiche come i cammini formativi, la tipologia di presenza in Italia e all'estero, e come si vive la collaborazione all'interno degli Istituti.
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