Progetti nel mondo

Attualmente è attivo un progetto in Repubblica Centrafricana

Diario di bordo

Giorno 459

Ciao a tutti/e, come state? Spero tutto bene…
Qui è iniziata la stagione delle piogge e per gli spostamenti avremmo bisogno dell’arca di Noè. Però, quando piove, Mongoumba si ferma (come tutta la Repubblica Centrafricana credo); i bambini e i maestri non vengono a scuola, in giro non c’è nessuno, e noi possiamo dormire tutto il giorno al suono della pioggia che cade e pensare a tutti voi che siete in Portogallo, in Polonia, in Italia, in tutto il mondo. La missione ha i suoi pro e i suoi contro…

ESPERGESIA

Yo nací un día
que Dios estuvo enfermo.

Todos saben que vivo,
que soy malo; y no saben
del Diciembre de ese Enero.
Pues yo nací un día
que Dios estuvo enfermo.

Hay un vacío
en mi aire metafísico
que nadie ha de palpar:
el claustro de un silencio
que habló a flor de fuego.

Yo nací un día
que Dios estuvo enfermo.

Diario di bordo

Giorno 388

Ciao a tutti/e, come state? Spero tutto bene…
È stato un po’ strano questo Natale e inizio di anno 2018, vissuto al caldo della Repubblica Centrafricana, indossando le t-shirt dell’estate e mangiando merluzzo alla portoghese.

LA NOTTE DEI DESIDERI

Qui è NOTTE! Una NOTTE profonda che avvolge tutto! Una NOTTE che non è come tutte le altre NOTTI, perché è una NOTTE perenne! È NOTTE anche in pieno giorno! Noi viviamo in una NOTTE, viviamo in un presente infinito, viviamo come se non ci fosse un domani!
Le nostre scuole avrebbero bisogno di essere ristrutturate, perché i mattoni vengono letteralmente mangiati dalle termiti e, quando piove, si allagano; di NOTTE sono la casa dei pipistrelli che le rendono nauseanti.
I nostri ospedali mancano di medicinali, non c’è cibo per le persone ricoverate, chi ha bisogno di essere operato deve procurarsi il materiale e pagare tutto fino all’ultimo franco.

Diario di bordo

Giorno 261

Ciao a tutti/e, come state?
Qui tutto bene, sono partito in fretta e furia da Bangui il 19 agosto, continuando lo studio della lingua sango direttamente sul campo a Mongoumba. Sono volati veloci come il vento circa 3 mesi.
Ecco un’altra canzone per esprimere a parole tutta l’immensità vissuta: COME UN FIUME, dei Nomadi.

Mongoumba…
HA L’ODORE DELL’Africa,
COME I SOGNI FATTI UN PO’ DI TERRA E FANGO.
COME I PIEDI DI CHI È STANCO MA CAMMINA,
PERCHÉ SA CHE QUESTA VITA È SOLO UN VIAGGIO.
UNA STRADA CHE NON SAI DOVE TI PORTA,
SE UN GIORNO TI PORTASSE IN QUALCHE POSTO.
NEI VILLAGGI DALLE CASE SFILACCIATE,
DOVE VIVERE È UNA LOTTA AD OGNI COSTO.

Diario di bordo

25 giorni a Mongoumba

Ciao a tutti/e, come state?
Durante il viaggio di ritorno dal piccolo stage a Mongoumba (4 ore e mezzo di auto da Bangui con attraversamento del fiume Lobaye sul battello) per cominciare a vedere, osservare e guardare, mentre pensavo a come raccontarvi tutta l’immensità vissuta condensata in 25 giorni, il mio lettore MP3 mi ha fatto ascoltare la canzone MONDO di Cesare Cremonini.

HO VISTO UN POSTO CHE MI PIACE, SI CHIAMA MON… goumba
CI CAMMINO, LO RESPIRO LA MIA VITA È SEMPRE INTORNO
Chiesa, casa dei missionari comboniani, anfiteatro (la vecchia chiesa), scuola, biblioteca, campo spelacchiato in erba e terra (più terra che erba), piccolo campetto in cemento con 2 canestri arrugginiti, DA TI NDOYÉ (Casa della Carità), ospedale… Come diceva la pubblicità della Vodafone: TUTTO INTORNO A TE… A portata di mano e di passi.

PIÙ LA GUARDO, PIÙ LA CANTO, PIÙ LA INCONTRO, PIÙ LEI MI SPINGE A CAMMINARE COME UN GATTO VAGABONDO
Rimanere anonimo questa volta non è stato possibile. Domenica 4 giugno a Mongoumba abbiamo celebrato battesimi e prime comunioni. Il parroco, p. Jesús, ha colto l’occasione per presentarmi a tutta la comunità. Così quando esco per CAMMINARE e GUARDARE tutti mi chiamano, mi fermano; i bambini mi vengono INCONTRO, mi chiedono, fanno domande, solo che io non parlo ancora il sango e loro parlano poco il francese. Per il momento è un INCONTRO di sorrisi, di sguardi e di grimace (le mie espressioni facciali).

In un battibaleno

Giorno 106

Domani dalle 8.30 alle 10.30 ho la valutazione finale del secondo corso di francese… in un BATTIBALENO… Anna passerà a prendermi a scuola, andremo in parrocchia per caricare le mie valigie che ho già preparato e partiremo… in un BATTIBALENO… per Mongoumba. Ci aspetta un viaggio di 5/6 ore.
Dopo solo 20 giorni un altro trasferimento. Fino ad ora ho rispettato la “rotta di navigazione”: arrivare tranquillamente in Repubblica Centrafricana, prendere del tempo per ambientarmi, studiare il francese. Ora comincia una nuova fase del viaggio: imparare il sango e ambientarmi a Mongoumba!
È da un po’ che non vi mando news, ma in parrocchia non c’è rete internet e a Mongoumba sarà lo stesso. A volte neanche alla Maison Comboni posso entrare nella casella di posta elettronica; diventa difficile comunicare con tutti voi, ma è uno degli obiettivi del viaggio!

Aita Kwe

Giorno 101

“Tutti fratelli e sorelle”, è un gruppo parrocchiale che raggruppa dai bambini fino ai giovani, hanno la divisa con la camicia gialla, pantaloni o gonna verde e un foulard verde bordato di giallo.
Con p. Moises e Martial sono andato alla loro giornata di ritiro-formazione. Quando siamo arrivati, stavano riflettendo su “Il mio progetto di vita: le mia qualità e le mie debolezze”. Dopo la riflessione, un po’ di svago, messa celebrata da p. Moises e pranzo tutti assieme con pane, pesce, polenta di manioca. Tutti assieme come fratelli e sorelle!!!
Al momento del ritorno abbiamo caricato il pick-up di p. Moises con tutti gli zaini, le pentole, le taniche di acqua vuote, qualche bambina stanca che non riusciva più a stare in piedi, mentre il gruppone – in fila per 2 e a ritmo di tamburi – ha camminato fino alla parrocchia (2 ore di cammino!!!).

Martial, il buon pastore

Giorno 95

Martial è un giovane di 28 anni della parrocchia. Catechista del gruppo della Cresima, animatore del gruppo AITA KWE, in questa settimana è stato anche il mio BUON PASTORE che mi ha accompagnato a scuola su “sentieri tranquilli e sicuri”.
La parrocchia è vicina al quartiere musulmano chiamato “Km 5”, dove nel periodo di “turbolenza” si è verificato qualche “piccolo” problemino. Abitando nel quartiere, Martial, come il BUON PASTORE, è garanzia di tranquillità e sicurezza nel breve cammino fino a scuola.

Le Afriche intorno al tavolo

Giorno 88

Mi sono trasferito alla parrocchia comboniana di Nostra Signora di Fatima! Tutto nuovo… nuovi orari, nuovo cibo, nuova stanza, nuova COMUNITÀ! Ora vivo con 3 padri comboniani africani: p. Moises, p. Jean Michel e p. Romain! Tutti africani ma di diverse AFRICHE: p. Moises è ugandese, ha dovuto imparare il francese e il sango, è quello con più esperienza ed è il responsabile della parrocchia. P. Jean Michel è togolese, è arrivato da poco tempo in Repubblica Centrafricana, sta imparando il sango e conoscendo la realtà, la vita e le abitudini centrafricane. P. Romain è centrafricano, è appena stato ordinato sacerdote, parla benissimo il sango e il francese, sta imparando a celebrare la messa e sarà inviato in Guatemala come primo servizio missionario.

Gioia e dolore

Giorno 59, h. 17.00 (ora di Bangui)

Mbi bala ala (“Io saluto voi”, in lingua sango)…
In questo tempo di Quaresima abbiamo ricevuto la GRAZIA di vivere momenti di GIOIA.
Domenica 19 marzo, due figli del Centrafrica – Dreyfus e Romain – sono stati consacrati missionari comboniani dall’arcivescovo di Bangui, cardinale Dieudonné Nzapalainga. La parrocchia comboniana di Nostra Signora di Fatima era addobbata a festa e straripante di gente fin dal mattino presto, per vivere la GIOIA del momento, che non avviene tutti gli anni e mai è avvenuta una doppia consacrazione… segno che anche in mezzo alle difficoltà la Chiesa centrafricana e la famiglia comboniana piano piano crescono.

Sottosopra

… Come in CIELO così in TERRA…
… Sur la TERRE comme au CIEL…

Giorno 19, h. 14.00 (ora di Bangui)

“Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate. Voi dunque pregate così:
Notre Père qui es aux cieux,
que ton nom soit sanctifié,
que ton règne vienne,
que ta volonté soit faite
sur la TERRE comme au CIEL.
Donne-nous aujourd’hui notre pain de ce jour.
Pardonne-nous nos offenses,
comme nous pardonnons aussi,
à ceux qui nous ont offensés.
Et ne nous soumets pas à la tentacion,
mais délivre-nous du Mal” (Mt 6,7-13).

Mbi bala ala (“Io saluto voi”, in lingua sango)…
Anche qui è cominciata la Quaresima… tempo di preghiera!
Ascoltando i racconti dei Missionari Comboniani uno dei problemi della Repubblica Centrafricana è non esistere!!! Non passa sui telegiornali, si confonde con il Congo o si pensa sia una TERRA non ben precisata dell’Africa; invece esiste ed è una TERRA con dei confini e una storia. Quando me ne hanno parlato, anche io ho dovuto cercarla sull’atlante, perché non sapevo della sua esistenza; sembra strano ma nel mondo globalizzato e ultra tecnologico scopriamo in CIELO nuovi pianeti simili alla TERRA, ma sulla TERRA ci sono angoli di CIELO ignorati! Come fossimo SOTTOSOPRA, guardiamo il CIELO e ci dimentichiamo della TERRA.