Venegono Superiore

Condivisione su Mt 3,13-17

Per prima cosa leggo nella nota della Bibbia di Gerusalemme che alla parola “convertitevi” corrisponde la parola metànoia (cambiamento di sentimenti). Quando ho avvertito un tale cambiamento? Per esempio quando mi sono innamorato e quando sono diventato papà.
La prospettiva rispetto alla tua precedente idea di “papà” è ribaltata. In un attimo ti accorgi che non avevi capito l’indispensabile riguardo tuo papà perché non lo avevi mai vissuto. E, di riflesso, non avevi vissuto l’esperienza di Dio Padre. Vivi un amore che prima non conoscevi (un amore che prima vivevi solo di riflesso).
Giovanni dà una speranza nuova a coloro ai quali era stata tolta dignità. Nella folla che seguiva Giovanni mi immagino padri che facevano fatica a sostenere la loro famiglia, gravati da ingiustizie sociali che avvelenavano le loro vite. Mi immagino anche i profughi ebreo-cristiani in Siria che facevano fatica ad abbandonare la religione dei padri (ma chi è mio padre? La tradizione o Dio? “Dio può far sorgere figli di Abramo da queste pietre” Mt 3,9) e avevano sensi di colpa per la distruzione di Gerusalemme.

Condivisione su Gs 2

Giosuè, figlio di Nun, di nascosto inviò da Sittìm due spie, ingiungendo: “Andate, osservate il territorio e Gerico”. Essi andarono ed entrarono in casa di una prostituta di nome Raab. Lì dormirono.
Fu riferito al re di Gerico: “Guarda che alcuni degli Israeliti sono venuti qui, questa notte, per esplorare il territorio”. Allora il re di Gerico mandò a dire a Raab: “Fa’ uscire gli uomini che sono venuti da te e sono entrati in casa tua, perché sono venuti a esplorare tutto il territorio”. Allora la donna prese i due uomini e, dopo averli nascosti, rispose: “Sì, sono venuti da me quegli uomini, ma non sapevo di dove fossero. All’imbrunire, quando stava per chiudersi la porta della città, uscirono e non so dove siano andati. Inseguiteli, presto! Li raggiungerete di certo”.
Ella invece li aveva fatti salire sulla terrazza e li aveva nascosti fra gli steli di lino che teneva lì ammucchiati. Quelli li inseguirono sulla strada del Giordano, fino ai guadi, e si chiuse la porta della città, dopo che furono usciti gli inseguitori.

Cammino 2014-2015

Cammino di Lettura popolare della Bibbia 2014-2015

Un cammino dentro la storia,
per leggere e scrivere la Parola di Dio.

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Incontro 8 giugno 2014

Canto iniziale: Verremo a te

 

Salmo 23 (a cori alterni)

Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.

Su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.

Rinfranca l’anima mia,
mi guida per il giusto cammino
a motivo del suo nome.

Anche se vado per una valle oscura,
non temo alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.

Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici.
Ungi di olio il mio capo;
il mio calice trabocca.

Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
abiterò ancora nella casa del Signore
per lunghi giorni.

Incontro 13 aprile 2014

IL PROFUMO DI BETANIA

 

Canto iniziale: Il canto degli umili

La giornata sarà una lunga meditazione sul brano dell’unzione di Betania e dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme caratterizzata da un momento di silenzio personale oltre alla consueta condivisione.

(I bambini portano i lumini che ci serviranno durante il momento della memoria)

 

Salmo 24

Del Signore è la terra e quanto contiene,
l’universo e i suoi abitanti.
È lui che l’ha fondata sui mari,
e sui fiumi l’ha stabilita.

Chi salirà il monte del Signore,
chi starà nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non pronunzia menzogna,
chi non giura a danno del suo prossimo.

Egli otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.

Sollevate, porte, i vostri frontali,
alzatevi, porte antiche,
ed entri il re della gloria.
Chi è questo re della gloria?
il Signore forte e potente,
il Signore potente in battaglia.

Sollevate, porte, i vostri frontali,
alzatevi, porte antiche,
ed entri il re della gloria.
Chi è questo re della gloria?
Il Signore degli eserciti è il re della gloria.

Incontro 23 marzo 2014

LA CENA DEL SIGNORE È ESPRESSIONE DELLA COMUNITÀ

 

Canto iniziale: Tu sei

(I bambini portano il lievito, il sale, l’acqua e la farina che ci serviranno durante la giornata)

 

Salmo 33

Esultate, o giusti, nel Signore;
per gli uomini retti è bella la lode.

Lodate il Signore con la cetra,
con l’arpa a dieci corde a lui cantate.

Cantate al Signore un canto nuovo,
con arte suonate la cetra e acclamate,
perché retta è la parola del Signore
e fedele ogni sua opera.

Egli ama la giustizia e il diritto;
dell’amore del Signore è piena la terra.
Dalla parola del Signore furono fatti i cieli,
dal soffio della sua bocca ogni loro schiera.

Incontro 26 gennaio 2014

Preghiera del mattino

 

Canto: Dove due o tre

 

Durante il momento della memoria dell’incontro precedente leggiamo le nostre beatitudini e attacchiamo i biglietti sul cartellone.
Si intervalla con il canto: Beati voi poveri, perché vostro è il regno di Dio.

 

Isaia 57,11-21

Chi hai temuto?
Di chi hai avuto paura per farti infedele?
E di me non ti ricordi,
non ti curi?
Non sono io che uso pazienza da sempre?
Ma tu non hai timore di me.

Io divulgherò la tua giustizia
e le tue opere, che non ti gioveranno.
Alle tue grida ti salvino i tuoi idoli numerosi.
Tutti se li porterà via il vento, un soffio se li prenderà.
Chi invece confida in me possederà la terra,
erediterà il mio santo monte.

Si dirà: “Spianate, spianate, preparate la via,
rimuovete gli ostacoli sulla via del mio popolo”.
Poiché così parla l’Alto e l’Eccelso,
che ha una sede eterna e il cui nome è santo.
“In un luogo eccelso e santo io dimoro,
ma sono anche con gli oppressi e gli umiliati,
per ravvivare lo spirito degli umili
e rianimare il cuore degli oppressi.

Poiché io non voglio contendere sempre
né per sempre essere adirato;
altrimenti davanti a me verrebbe meno
lo spirito e il soffio vitale che ho creato.
Per l’iniquità della sua avarizia mi sono adirato,
l’ho percosso, mi sono nascosto e sdegnato;
eppure egli, voltandosi,
se n’è andato per le strade del suo cuore.

Ho visto le sue vie,
ma voglio sanarlo, guidarlo e offrirgli consolazioni.
E ai suoi afflitti
io pongo sulle labbra: “Pace,
pace ai lontani e ai vicini
– dice il Signore – e io li guarirò”.

I malvagi sono come un mare agitato,
che non può calmarsi
e le cui acque portano su melma e fango.
“Non c’è pace per i malvagi”, dice il mio Dio.