- I laici per il dono del battesimo:
sono elementi vivi nella comunità e partecipano in modo attivo alla vita della Chiesa; vivono con responsabilità il dono della fede e della missione, accolgono la sfida del proprio ambiente, della società e del mondo, e vi rispondono con la testimonianza di "stili di vita evangelici" che rendono presente e visibile Cristo Risorto ed i valori del Regno.
- Laici missionari comboniani:
frutto della sua animazione missionaria nelle Chiese locali e nella società in Europa, Daniele Comboni valorizzò fin da principio, come compagni, dei laici che portò con sé in missione, mentre altri laici in Europa sostenevano le sue opere. Per questo i laici missionari comboniani: riconoscono in Daniele Comboni un padre ed una guida profetica da cui trarre ispirazione per vivere la dimensione missionaria della propria fede; si impegnano, nello stile del Comboni, e collaborano per animare missionariamente il proprio ambiente e la società; sono attenti alle nuove forme di vita cristiana ed alle esperienze che vengono dalle giovani Chiese, informandosi ed informando; si impegnano ad assumere ed a proporre nuovi cammini di evangelizzazione e di animazione.
- Quale cammino? Per rendersi meglio adatti a realizzare la propria vocazione ed a rispondere alle molteplici sfide del mondo d'oggi, i laici missionari comboniani si impegnano ad un cammino:
- di formazione cristiana;
- di conoscenza del Comboni;
- di approfondimento della coscienza missionaria;
- di apertura ai valori di Giustizia, Pace ed integrità del Creato;
- di esperienze concrete in situazione di missione nel loro territorio.
- Per quale servizio? I laici missionari comboniani secondo i propri doni, competenze, disponibilità di tempo e possibilità, si impegnano a:
- animare missionariamente la Chiesa locale (parrocchia, diocesi...);
- collaborare con i missionari comboniani presenti nel loro territorio e con quelli in missione;
- restare aperti ad un possibile servizio temporaneo in missione;
- ascoltare lo Spirito, che può chiamare qualcuno/a a donarsi alla missione, come consacrati o no, per tutta la vita.
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15 marzo 1831
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nasce a Limone sul Garda (BS)
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20 febbraio 1843
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entra nell'Istituto fondato da don Nicola Mazza a Verona
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6 gennaio 1849
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giura di consacrarsi alla missione dell'Africa per tutta la vita
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31 dicembre 1854
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ordinazione sacerdotale
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10 settembre 1857
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primo viaggio in Africa
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15 settembre 1864
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a Roma, mentre prega sulla tomba di san Pietro, si sente ispirato a scrivere il Piano per la rigenerazione dell'Africa
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1 giugno 1867
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fonda a Verona l'Istituto missionario per la Nigrizia
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1 gennaio 1872
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fonda a Verona l'Istituto delle Pie Madri della Nigrizia
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4 maggio 1873
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solenne accoglienza come provicario apostolico dell'Africa Centrale
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12 agosto 1877
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consacrazione episcopale a Roma
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10 ottobre 1881
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alle ore 22 muore a Khartoum, Sudan
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17 marzo 1996
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Giovanni Paolo II lo proclama beato
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5 ottobre 2003
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è proclamato santo da Giovanni Paolo II
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