| Testimoni del Vangelo, al servizio del mondo, Luglio 2003 |
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Testimoni del Vangelo,al servizio del mondo
Documento sulla vocazione, natura e finalitàdei Laici Comboniani
(Bozza 20 Luglio 2003)
PREMESSA
Tra le famiglie spirituali, suscitate dallo Spirito Santo nella Chiesa[1], quella Comboniana riunisce tutti quei membri del Popolo di Dio, laici, religiosi e sacerdoti, che si riconoscono chiamati alla sequela di Cristo, sulle orme di S. Daniele Comboni. In seno a detta Famiglia, hanno una loro specifica collocazione i Laici Comboniani che si configurano come un'unione organica di tutte le espressioni laicali sparse nel mondo e aperte a tutte le persone di buona volontà che si impegnano a vivere il Vangelo secondo la testimonianza del Comboni e che "a vario titolo partecipano dello spirito e delle attività comboniane".[2] Questo "Documento" raccoglie le riflessioni maturate negli incontri di formazione che si sono svolti (a Pesaro e a Borgo Tossignano) a partire dal 1995, le esperienze delle diverse espressioni di laicato comboniano preesistenti, il prezioso contributo dei primi gruppi di Laici Comboniani raccolti ed approfonditi dal Gruppo di Coordinamento in forma di accoglimento e discernimento.
VOCAZIONE MISSIONARIA DEI LAICI COMBONIANI
La chiamata missionaria, che si "stende a tutti"[3], coinvolge i Laici Comboniani che ricevono dal Signore il comando "Andate anche voi nella mia vigna..." (Mt 20, 3-4) e l'impegno di rendere presente il carisma di san Daniele Comboni per essere"apostoli di fede" (Scr. 3293), al servizio della missione di portare Cristo "a tutto il mondo e ad ogni creatura"[4] e come segno concreto di collaborazione alla costruzione della Chiesa, sacramento di salvezza per tutti gli uomini e, soprattutto, al servizio degli ultimi.[5] I Laici Comboniani, resi per il battesimo "testimoni del Vangelo, al servizio del mondo"[6], partecipano alla missione della Chiesa seguendo la spiritualità e lo stile di vita di Daniele Comboni che conduce ai più poveri ed ai più emarginati, operando per la giustizia, la verità e la pace. Di fronte alla chiamata di Dio alla Missione, i Laici Comboniani rispondono: "Eccoci, siamo disponibili, con i nostri limiti ed i nostri doni per il servizio ai fratelli”. La vocazione dei Laici Comboniani specifica il proprio modo di essere cristiani e, essendo una vocazione, è una scelta di vita permanente. Dedicando tutta la loro vita al servizio della missione, i Laici Comboniani manifestano e sperimentano l'infinita premura di Dio per l'uomo.
IDENTITA' E NATURA
La figura del laico per essere compresa deve essere inserita nell'attuale quadro storico. Egli è sempre stato visto a servizio o come collaboratore di qualcuno o di un progetto; difficilmente ha ricoperto un ruolo di soggetto della missione. Dopo il Concilio è cambiata la consapevolezza nella Chiesa, nella sua gerarchia e fra i laici stessi riguardo a quello che il laico rappresenta nel suo essere "apostolo del Vangelo". Con la consapevolezza che Dio chiama tutti a lavorare nella sua vigna, i laici che hanno maturato la coscienza della propria vocazione missionaria, fanno una scelta di vita che li contraddistingue.
LAICIVivono nel mondo come discepoli di Gesù. Singoli o sposati, sono immersi nel quotidiano, vivono del proprio lavoro e trattano le realtà del mondo (economia, politica, cultura…) secondo il Vangelo. Sereni nella loro identità, sono capaci di confrontarsi e di collaborare con le Istituzioni civili ed ecclesiastiche apportando il proprio specifico contributo per la promozione di una società umana basata sulla giustizia e sulla fraternità (i valori del Regno). I Laici Comboniani non sono solo dei volontari che si affiancano al lavoro dei missionari, ma esprimono con tutta la loro vita il servizio alla missione. I Laici Comboniani sposati vivono la vita di famiglia come ambito primario della missionarietà e cercano di crescere in essa e con essa per divenire "famiglia missionaria".
MissionariI Laici Comboniani sono missionari per vocazione. Come Laici-cristiani testimoniano una Chiesa che tiene per mano “i fratelli e le sorelle”, partecipa a gioie e speranze, fatiche e tragedie, mostrando che l’uomo è importante e amato perchè Uomo. Come “Missionari” vivono con cuore desto la storia del Dio che pende verso l’uomo, raccontano il Padre di Gesù con i gesti della vita, con parole fatte carne, con il linguaggio umano della vita quotidiana. I Laici Comboniani sono degli animatori: non è importante solo quello che fanno in proprio, ma quello che grazie al loro stimolo può essere fatto. Come animatori missionari devono avere la capacità di farsi compagni di viaggio di ogni altro “animatore”: quello per la pace, quello biblico, quello liturgico, quello culturale, quello sociale, quello ecologico, ecc. ricevendo da ciascuno l’impulso specifico e con capacità di collaborazione per lavorare in rete e diventare così, tutti insieme, costruttori di umanità nuova. Il modello di questa nuova umanità è Gesù, unico capace di accogliere ogni persona umana, anche la più ferita ed emarginata.
CombonianiI Laici vivono nella grande famiglia comboniana per nutrirsi degli stessi ideali e collaborare con tutte le forze che fanno riferimento a Comboni. La congregazione dei Comboniani è composta da chi ha emesso i voti, ma il carisma di Comboni è dono dello Spirito e raggiunge anche altri discepoli del Signore. Il riferimento a Comboni identifica ma non chiude. Comboni ha dato la vita per la Nigrizia, per la missione più difficile e abbandonata, quella a cui anche la Chiesa del suo tempo non dava attenzione e per questa missione, che sentiva voluta da Dio, ha cercato di coinvolgere tutte le forze della Chiesa e della società civile. Il progetto che parte da Comboni si evolve seguendo i “segni dei tempi”. Piano di Dio è la salvezza di tutti gli uomini, un piano che viene affidato ai discepoli ed ognuno ne sviluppa una parte. A Comboni viene affidata la sua parte. Come figli del Comboni, i Laici Comboniani condividono questo progetto di Dio affinando la propria spiritualità, educando per questo il loro cuore. I Laici Comboniani assumono la spiritualità di Daniele Comboni e, nel Cuore di Gesù, Buon Pastore, vivono l’amore di Dio per l’umanità. Per questo gli elementi caratteristici sono: far causa comune coi più poveri e abbandonati, valorizzare le risorse di tutti i popoli, liberare da ogni forma di schiavitù, coinvolgere Chiesa e società in quest’opera.
FINALITA' E MISSIONE
Molti laici hanno collaborato con il Comboni e con i suoi successori sia in Italia che all’estero in una molteplicità di servizi. Comboni desiderava superare le strutture “fratesche”[7]: egli voleva laici per la missione. Anche il Piano di “Salvare l’Africa con l’Africa” esprime la grande fiducia di Comboni nel laicato africano. I Laici Comboniani sono al servizio dell'animazione missionaria, della promozione della cooperazione missionaria, del volontariato internazionale in ordine all'evangelizzazione e alla cooperazione tra le Chiese, attraverso molteplici forme di impegno missionario promosse anche in collaborazione con tutti gli altri membri della Famiglia Comboniana. I Laici Comboniani sono diversi nelle opere ma unificati nella vocazione. Nel modo di esprimere la propria laicità comboniana c’è grande varietà perché ciascuno ha ricevuto doni particolari. C’è chi ha capacità di parlare, di annunciare, di scrivere, di usare i mass-media, … e chi comunica attraverso il lavoro ciò che vive. La vocazione non è determinata dal fare, ma dall’essere. Oggi il laicato comboniano ha forme diverse ma la radice è la stessa. Esso è lievito missionario nella Chiesa, nella cultura e nell’impegno sociale[8].
Missione ad intra Ad intra, tra la gente che si sente Chiesa, il Laico Comboniano ha la missione di aprire la Chiesa di Dio al mondo. In parrocchia è memoria della missione, stimolo all’apertura universale, sensibilizzando la comunità locale alla dimensione missionaria nella pastorale a tutti i livelli. La missione, prima che luogo geografico, è luogo umano: attenzione alle periferie della storia, alle emarginazioni umane, con particolare riferimento alla risonanza interiore-religiosa. Infatti l’interrogativo nascosto spesso è: “Ma a Dio interessa la mia vita? La mia storia?” La prima missione è tranquillizzare il cuore dell’uomo mostrandogli che Dio lo ama; questo amore diventa gesto concreto, parola fatta carne: “un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e incappò nei briganti… si avvicinò e ne ebbe cura” (Lc 10,29 ss)[9].
Missione ad extra I Laici Comboniani sono servitori del progetto di Dio di “Terra Nuova” dove giustizia e pace si abbracceranno (Sal 85). I Laici Comboniani vivono scelte operose, sono coinvolti come Chiesa e come Mondo, fanno causa comune con quanti già si impegnano per l’uomo in quanto uomo, e si impegnano per la terra perché è casa dell’uomo. Riconoscono come compagni di cammino anche quanti non si pensano gente di Chiesa. I Laici Comboniani sono fortemente interpellati dalla presenza degli Immigrati percepiti come “la missione che viene a noi”. L’immigrazione, infatti, è l’anticipazione della società del futuro, una società multietnica, multireligiosa e multiculturale[10]. Pur sentendosi impreparati davanti a realtà così multiformi, sentono che questo è un campo di evangelizzazione ad gentes in Europa, e che questo è in linea con il carisma comboniano.
Servizio in missione Alcuni Laici Comboniani, nel discernimento vocazionale, scelgono di partire e vivono periodi prolungati in missione per la realizzazione di progetti specifici. A loro è offerto un cammino particolare di formazione curato direttamente dai Missionari Comboniani. Essi sono parte del laicato comboniano e ne esprimono quella missionarietà che è la stessa tensione spirituale di tutti. Per questo viene particolarmente appoggiato il cammino e l'opera di "quanti desiderano prestare un servizio prolungato in missione".[11] Importante per tutti i Laici Comboniani, nella misura del possibile, è vivere un’esperienza in missione inserita nel cammino di formazione e animazione.
MEZZI E STRUMENTI
FORMAZIONE
La formazione del Laici Comboniani ha bisogno di continuo esplicito aggancio con la vita e le situazioni, condividendo lo sguardo di Dio sulla storia dell’uomo. La formazione accompagna l’impegno: due ali per volare. Questa formazione spirituale e culturale domanda un progetto formativo e persone che accompagnano. Per questo è stato finora richiesto e sempre assicurato l’apporto specifico dell'intera Famiglia Comboniana. Alla base della formazione c’è un rapporto diretto, costante e profondo con la Sacra Scrittura, in particolar modo per illuminare la fede cristiana e indirizzare alla sequela di Cristo ed esprimere scelte in chiave missionaria della vita di ciascuno. Indispensabile poi la conoscenza della specifica spiritualità missionaria comboniana, sulle orme di San Daniele Comboni, profeta dell'Africa, che ricevette da Dio la chiamata missionaria per la salvezza di tutti gli uomini e che bene ha compiuto l'opera che Dio gli ha affidata. Inoltre, questo “mondo che cambia” richiede continua attenzione sui grandi temi di giustizia, pace, integrità del creato; diritti della persona e diritti calpestati; nuovi stili di vita; banca etica; multicultura e migrazioni di popoli. Per questo sono necessarie modalità d'in-formazione, percorsi educativi e iniziative relative alle tematiche della mondialità riferite alla promozione umana, alla giustizia, alla pace e allo sviluppo dei popoli. Preziosissimo per i Laici Comboniani il convegno annuale nazionale come momento forte di conoscenza e scambio, formazione e proposta. E’ opportuno tracciare cammini comuni a livello nazionale, lasciando poi le singole comunità libere per approfondimenti particolari. Ogni gruppo, ove possibile, curerà momenti mensili di incontro e formazione.
ORGANIZZAZIONE
Se, come detto, quella dei Laici Comboniani è una "scelta di vita" orientata alla Missione nel suo senso più specifico, essa non può prescindere da alcuni aspetti strettamente collegati con la Missione. Anzitutto la testimonianza di vita cristiana. La Missione è testimonianza, o almeno non può essere svincolata da essa. Il Vangelo di Luca lo evidenzia in modo forte. Vale anche per il laico l'affermazione di Paolo VI che "il mondo cerca testimoni più che maestri".
Gruppi locali L'aggregazione tipica dei Laici Comboniani si concretizza all'interno di Gruppi locali che costituiscono un mosaico variegato di realtà con multiformi attività e tipi di servizio. Importante questa testimonianza di comunione dove si vive già un momento di Missione, perché è opera di Chiesa e non di "navigatori solitari" o di quel forte e diffuso individualismo della corrente mentalità. Ci sono forme di animazione missionaria del territorio, collaborazione nelle giornate missionarie, partecipazione a campagne e iniziative che toccano la dimensione culturale, sociale ed ecclesiale. Alcuni Laici Comboniani rendono servizi alla comunità, alla casa, alle persone. Una presenza preziosa è l’assistenza ai missionari malati di Verona e Milano. Chi vive vicino a questi missionari anziani, segnati dalle stimmate della missione, sente di condividere tutto il loro vissuto.
Pur in tale disomogeneità ciascuna esperienza: - aderisce alle finalità dei Laici Comboniani e, individualmente e collettivamente, se ne sente parte integrante - ritiene importante, anzi indispensabile, la fraternità, con momenti di vita comune, spiritualità e preghiera per un vero cammino di crescita e di impegno - cura i rapporti con i membri locali della Famiglia Comboniana - mette in atto iniziative di animazione missionaria - coopera con la Chiesa locale e collabora con le aggregazioni missionarie esistenti sul territorio - sostiene iniziative in ambito locale o nazionale che promuovano le istanze di giustizia, solidarietà, diritti umani, sviluppo sostenibile, finanza etica, bilanci di giustizia, … - …
Gruppo di coordinamento Il Gruppo di coordinamento può considerarsi espressione della Chiesa nel suo servizio di comunione. La comunione si costruisce insieme, nella corresponsabilità di tutti nella fase di programmazione, di esecuzione e valutazione. Il Gruppo di Coordinamento è formato dai rappresentanti zonali ed esplica la conduzione collegiale dei Laici Comboniani. Mantiene una struttura snella ed aperta perché vuole essere segno che nella diversità ed eterogeneità dei gruppi si nascondono ricchezze particolari e che vicendevolmente ci si impreziosisce delle diverse creatività. Il suo servizio è prevalentemente dedito allo sviluppo del proprio carisma, missionario e comboniano. Tra i suoi compiti specifici, possono rientrare: - l'elaborazione degli approfondimenti sulla natura, finalità e compiti dei Laici Comboniani - la promozione e diffusione delle finalità dei Laici Comboniani - la strutturazione di nuovi gruppi locali ed il consolidamento di quelli esistenti - il collegamento con e tra i vari gruppi locali, anche mediante foglio di collegamento, posta elettronica e forum internet - l'organizzazione e l'animazione delle attività formative (Convegno annuale, Incontri zonali, temi per formazione annuale, …) - la rappresentanza e le relazioni con le altre espressioni collegate (Famiglia Comboniana, Laicato missionario, Movimenti e organismi solidali, aggregazioni ecclesiali, …) ed in particolare con l'incaricato dei Laici Missionari Comboniani - l'individuazione e designazione degli incarichi organizzativi (Coordinatore, Segretario, …) - stimolare e sostenere i Laici Comboniani che si sentono di assumere responsabilità e fare scelte più impegnative volte alla missione - … [1] Lumen Gentium, 43. [2] Direttorio, 9,2. [3] La chiamata non riguarda soltanto i Pastori, i sacerdoti, i religiosi e le religiose, ma si estende a tutti: anche i fedeli laici sono personalmente chiamati dal Signore, dal quale ricevono una missione per la Chiesa e per il mondo. (Christifideles Laici, 1). [4] Gesù disse loro: "Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura" (Mc 16,15). [5] La partecipazione di tante persone e gruppi alla vita della società è la strada oggi sempre più percorsa perché da desiderio la pace diventi realtà. Su questa strada incontriamo tanti fedeli laici generosamente impegnati nel campo sociale e politico, nelle più varie forme sia istituzionali che di volontariato e di servizio agli ultimi (Chr.L. 6). [6] Apostolicam Actuositatem, 6. [7] Origine di tutto questo è quel maledetto egoismo religioso e fratesco, che domina quasi tutti gli Ordini Religiosi: "l'Ordine, e poi Cristo e la Chiesa". E' una dura, ma ineluttabile verità, già conosciuta fino dai tempi Apostolici, e di cui parla S. Paolo... Non è gran cosa il gran bene che si fa, dice il frate, se non proviene dall'Ordine. (Scritti, 382) [8] Comunicare il Vangelo in un mondo che cambia. Orientamenti pastorali dell’Episcopato italiano per il primo decennio del Duemila, 44. [9] Orientamenti, 53. [10] Orientamenti, 58. [11] Direttorio, 8,1.
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